“VIOLINS OF HOPE”: A CREMONA MUSICA SUONANO I VIOLINI DELL’OLOCAUSTO

amnon-weinstein

Fto: press

I violini come strumento di memoria, per riflettere su una delle più grandi tragedie della nostra storia. L’edizione 2019 di Cremona Musica che si terrà dal 27 al 29 settembre ospiterà l’esposizione “Violins of Hope”. Una mostra realizzata dal liutaio Amnon Weinstein che, dal 1996, iniziò a riparare e recuperare i violini appartenuti alle vittime della persecuzione nazista. Dopo aver girato per l’Europa e aver toccato il Messico e diverse città degli Stati Uniti, la mostra arriva ora in Italia. Il 28 settembre gli strumenti risuoneranno in concerto tra le mani del violinista turco Cihat Askin.

Al progetto “Violins of Hope” è stata riconosciuta la capacità di raccontare la grande storia, ma soprattutto le storie individuali delle vittime dell’olocausto, attraverso l’originale lente della musica e dei violini. In questo modo lo spettatore è portato a comprendere l’orrore di quegli anni, a riflettere sulle singole storie, ma anche sul valore della musica e degli strumenti musicali per l’uomo, soprattutto in un momento così drammatico.

Amnon Weinstein, ideatore e fondatore di “Violins of Hope”, verrà premiato con il  Cremona Musica Award per il migliore progetto. Il premio, istituito da CremonaFiere, viene assegnato ogni anno ai protagonisti della musica internazionale che si distinguono per il loro contributo alla diffusione dei valori della grande musica.

A Cremona Amnon Weinstein, liutaio israeliano che si è diplomato alla Scuola di Liuteria della città, sarà anche protagonista di una seconda esposizione a CremonaFiere nell’ambito di Cremona Musica dal 27 al 29 settembre. Ad essere in mostra saranno alcuni degli strumenti realizzati da lui e dagli altri allievi che hanno frequentato la Scuola di Cremona nel suo stesso periodo.

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