La Stanza Intelligente di Boosta: “Sono l’artigiano che colora il suo disco”

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Foto: Christian D’Antonio

A giudicare dal primo singolo 1993 (https://www.youtube.com/watch?v=4xS2b9Q5rrA) La Stanza Intelligente di Boosta, in uscita il 28 ottobre, è candidato a essere il disco sorpresa dell’anno.

Autore intenso e arrangiatore sopraffino, Boosta dopo 20 anni di successi e ammirazione nei Subsonica smette i panni del tastierista innamorato dell’elettronica vintage e diventa cantante e maestro di cerimonia nel suo debutto solista. 1993, oltre ad aprire la porta alla nuova serie storica di Sky, ci consegna anche la frase musicale più memorabile degli ultimi anni: “Il tempo, ci ha cambiati un po’, la sola cosa non cambia mai, la guerra fra di noi”.
“Il testo – spiega l’artista – è di Stefano Sardo, cantante dei Mambassa e sceneggiatore della serie 1992 ed è il frutto di un’amicizia con tratti di sensibilità comune”.
Alla presentazione alla stampa, dove Boosta ha eseguito coraggiosamente in versione stripped down alcuni pezzi del disco con archi in versione acustica, il pezzo ha riscosso applausi a scena aperta. Troppo forte, troppo toccante, lontano dalla poltiglia da classifica che ci inonda ogni giorno. “Non mi interessava fare l’elettronica stavolta – dice Boosta presentando La Stanza Intelligente – non avevo voglia di fare altro che suonare, male magari, ma tutti gli strumenti. Mi sono sentito come l’artigiano che colora il suo disco, senza fare calcolo, sapevo che l’idea era quella giusta e volevo fare un disco onesto che è anche un valore di questi tempi”.
Tra le collaborazioni Malika Ayane, Marco Mengoni, Nek, Luca Carboni. E pure Enrico Ruggeri che Boosta definisce “Il mio capitano nella nazionale cantanti e anche un fratello maggiore a cui non smetto di chiedere aneddoti sulla storia della musica”.
Davide Dileo, vero nome di Boosta, aveva sicuramente fatto apprezzare il suo talento con produzioni al di fuori del gruppo madre, ma qui siamo a un livello decisamente diverso. L’artista poliedrico esce fuori in ogni secondo di musica del disco (13 inediti) e si diverte a dare percentuali di ingredienti mentre lo racconta: “C’è il 5% di ego cresciuto in ambiente controllato, 7% di desiderio di stupire, 5% di spore di ammiccamento frutto deglio anni sul palco, 12% di letteratura divulgativa, 20% di riconoscimento e accrescimento delle proprie capacità di comunicazione, 10% della mia musica preferita, 11% del bisogno di strumenti suonati. A questa base aggiungere 30% di impressioni personali”.
Pur avendo a disposizione amici dall’ugola di richiamo, Boosta voleva far sentire la sua voce “perché ho fatto una festa e ho invitato chi volevo, anche se non sono un cantante”. E il successo di 1993 lo dimostra pienamente.

Christian D’Antonio

 

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Christian D'Antonio (Salerno, 1974) osserva, scrive e fotografa dal 2000. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista dal 2004. Redattore di RioCarnival. Attualmente lavora nella redazione di JobMilano e collabora con Freequency.it Ha lavorato per Panorama Economy, Grazia e Tu (Mondadori), Metro (freepress) e Classix (Coniglio Ed.)

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